Linea modulata

Linea modulata

1987

È un generatore di disegni basato sullo spostamento di un’ipotetica matita che avanza seguendo una direzione oscillante con variazioni cicliche della velocità di oscillazione.

In uno spazio bidimensionale che continua sui bordi opposti (come se fosse la superficie di un toroide) vengono ricavate casualmente la posizione del punto iniziale, la direzione dello spostamento e la velocità iniziale delle oscillazioni. Le variazioni possono essere anche così ampie da bloccare la direzione finché il valore non torna a essere inferiore a 360°.

Nonostante le apparenze, la casualità interviene solo all’avvio mentre il resto è determinato dalle successive somme e sottrazioni di angoli.

Immagini molto fedeli all’originale ottenute con l'emulatore WebMSX.

Nella prima versione del 1987 i pixel erano rettangolari perché la modalità grafica con la maggiore risoluzione (512x212 pixel) era ottenuta interlacciando due schermate da 256x212 pixel. Le variazioni violacee dei grigi erano dovute all’impossibilità di ottenere 16 gradazioni di grigio con soli 8 livelli di rosso, di verde e di blu.

Per ottenere più velocemente gli spostamenti in coordinate cartesiane i valori di incremento e decremento venivano calcolati e memorizzati in anticipo. L’operazione veniva visualizzata attraverso una successione di punti disposti in cerchio.

Emulatore WebMSX impostato per l’esecuzione della prima versione programmata in MSX-BASIC. La velocità è quella originaria ma si può accelerare premendo più volte Shift+Alt+⇧.

Nel corso degli ultimi anni il codice è stato convertito in Processing rendendo casuali, sempre e solo all’avvio, anche l’ampiezza delle oscillazioni e un ulteriore parametro di variazione ciclica della velocità di oscillazione. Per renderne possibile l’esecuzione sul web, il codice è stato convertito anche in Processing.js e poi in p5.js.

Immagine ottenuta con la versione più recente mantenendo le impostazioni originarie.
Tre delle possibili immagini che si possono ottenere con la variazione dei due parametri aggiunti in seguito.
Versione in p5.js con possibilità di reimpostare casualmente, con un clic del mouse, tutti i parametri di avvio.
1987
Versione originaria programmata in MSX-BASIC su un home computer MSX2 Philips VG-8235.
2011
Scoperta dell'emulatore WebMSX e uso con il codice trascritto da una stampa su carta termica della fine degli anni ‘80 del 1900.
 
Versione riprogrammata in Processing con la possibilità di far impostare casualmente due nuovi parametri: l’ampiezza delle oscillazioni e la variazione ciclica della velocità di oscillazione.
2012
Terza riprogrammazione per rendere eseguibile il lavoro anche sul web attraverso la libreria Processing.js.
2021
Ultimo riadattamento del codice alla libreria p5.js con reimpostazione casuale di tutti i parametri di avvio attraverso un semplice clic del mouse.